L’insegnamento di Microorganismi Marini e loro Applicazioni (MicroMar) è stato pensato e organizzato per studenti magistrali dei corsi di studio delle classi LM 74 (Geoscienze per lo sviluppo sostenibile) e LM 60 (Scienze della Natura) che hanno frequentato un percorso triennale idoneo all’accesso a queste classi di laurea, pertanto non sono richiesti specifici prerequisiti se non quello di avere una mente aperta e una buona capacità di osservazione.

L’insegnamento comprende due parti complementari, in cui si alternano lezioni teoriche ed esercitazioni pratiche in laboratorio, attraverso l’utilizzo del microscopio stereoscopio (residui di lavato) e polarizzatore (sezioni sottili e smear-slide). La prima parte del corso prevede la trattazione sistematica, più o meno approfondita a seconda del gruppo tassonomico in oggetto, dei principali microorganismi marini attuali e fossili appartenenti al regno Protista e caratterizzati da una teca mineralizzata o organica. In particolare vengono spiegati: foraminiferi (bentonici e planctonici), nannoplankton calcareo, radiolari, diatomee, tintinnidi e calpionellidi, e alcuni cenni sui palinomorfi, inclusi i dinoflagellati. Questa parte del corso comprende un approfondimento teorico e pratico sui foraminiferi, conservati in record fossili e attuali, attraverso l’analisi di residui di lavato e di sezioni sottili, preparati con tecniche standard. L’ampio spazio lasciato alle esercitazioni individuali è stato pensato infatti per consentire allo studente di sviluppare, in autonomia, una buona conoscenza tassonomica dei gruppi trattati a lezione e del loro utilizzo nelle Geoscienze e nelle Scienze della Natura.
La seconda parte del corso è dedicata all’utilizzo dei diversi gruppi di microorganismi nelle Geoscienze e nelle Scienze della Natura con esempi pratici applicati alla ricerca di base (soprattutto in campo paleoclimatico e paleoceanografico), all’analisi di bacino (ricostruzioni paleobatimetriche di bacini sedimentari e analisi della geohistory) e al monitoraggio ambientale (identificazione e utilizzo di bioindicatori per valutare la presenza di inquinanti o altri fattori di stress; specie aliene di protisti nell’area mediterranea). Alcune di queste tematiche verranno inoltre approfondite attraverso dei seminari ad invito, erogati da esperti del settore, che presenteranno parti delle loro ricerche e specifici casi di studio.

 

ENGLISH VERSION

Marine Microorganisms and their Applications (MicroMar) was designed and organized for master's students of the degree classes LM74 (Geosciences for sustainable development) and LM 60 (Sciences of Nature) who attended a three-year degree suitable for access to these degree classes, therefore no specific prerequisites are required other than having an open mind and good observation skills. The course consists of two complementary parts, which include both lectures and practical activities in laboratory. The first part of the course, after a general introduction, focuses on the Taxonomy of the main modern and fossil Protista (foraminifera, calcareous nannoplankton, tintinnids and calpionellids, radiolaria, diatoms acritarchs, dinoflagellates spores and pollens), to their stratigraphical distribution through time and application in Geology and Marine Ecology. A conspicuous part of the course is dedicated to a theoretical and practical probing of the Taxonomy of planktonic and benthic foraminifera and of larger benthic foraminifera, mostly Mesozoic and Cenozoic in age. The study material consists of washed residues and thin sections prepared following standard procedures. The abundant practical activities in the laboratory will provide each student with a good knowledge and an autonomous ability of the integrated use of both biostratigraphic marker species and (paleo)environmental proxies.
The second part of the course is dedicated to the different applications of Marine Microorganims to Geosciences and Natural Sciences. The integrated methods and techniques in paleoenvironmental and paleoceanographic reconstructions and in biomonitoring (e.g. identification and use of bioindicators to assess the presence of pollutants or other stressors; alien species of protists, mainly benthic foraminifera in the Mediterranean area) are explained and applied to practical examples from both academia and industry. Some of these issues will also be explored through invited seminars, delivered by experts in the sector, who will present parts of their research and specific case studies.